ARCHEOLOGIA E FOTOGRAFIA
DUE APPROCCI DIVERSI PER OSSERVARE IL PASSATO




Massimiliano Gatti, Le pietre di Jerwan, 2016, installation view – Archeologie del presente, foto Michele Alberto Sereni

Uno studio scientifico e filologico, volto a indagare le radici della nostra civiltà, e uno sguardo artistico, che riflette sulle tracce dell’uomo da un punto di vista soggettivo e personale.
È stato proprio questo il punto focale della conversazione tra Frederick Mario Fales, Professore ordinario di Storia del Vicino Oriente Antico dell'Università di Udine e Massimiliano Gatti, fotografo e artista, in mostra con il suo progetto Le pietre di Jerwan. I due hanno partecipato alla missione archeologica dell’Università di Udine (progetto PARTEN, 2012), lavorando insieme per studiare le antiche scritte del ponte dell’acquedotto di Jerwan costruito sotto la guida di Sennacherib, il re assiro, che fu in grado di portare l’acqua a Ninive da cinque fiumi, oggi sito assiro nel Kurdistan iracheno. Si sono ritrovati in Galleria, per raccontare una storia millenaria dal fascino immutato.


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Quando
24 giugno 2017, ore 11:00

Dove
Studio la Città
Lungadige Galtarossa, 21
37133 - Verona

Organizzazione

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Promossa da

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